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Author Archives: Daniele Zompi

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4a Rassegna di Poesia Dialettale “PUISIA SICULA” – Poesie pervenute

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Poesie pervenute al 26 giugno 2019

A me terra: Nella Monaco – Palazzolo A.
A sveglia: Giorgio Guarnaccia – Siracusa
I dui cumpari i Marzamemi Peppi e Cicciu: Sivana Mangiafico – Canicattini B.

Poesie pervenute al 3 luglio 2019

Mari niuru: Messina Carmelo – Palazzolo A.
Nun si ciatu: Salvatore Nieli – Palazzolo A.
Ventu mutu: Di Grande Gaetano – Siracusa
Terra nostra: Laura Lamesa -

 

 

Poesie pervenute al 13 luglio 2019

Na partita e carte: Francesca Trigili – Buccheri
U santu amuri: Fabio Messina – Palazzolo A.
Na carizza r’amuri: Maria Miano

 

 

Poesie pervenute al 17 luglio 2019

Alba: Battaglia Viviana – Buccheri

A carusa e lu baruni: Alibrio Ivana

Notizie

Palazzolo Acreide, rassegna di teatro e poesia dialettale 2017

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PREMIO CESARE CANNATA 2017

Palazzolo Acreide, rassegna di teatro e poesia dialettale

 

Si è conclusa venerdì 4 agosto la IX edizione della rassegna del teatro e della poesia dialettale a Palazzolo Acreide (Sr) sotto la direzione artistica dell'Associazione Culturale Arte-Fatti. Così come da programma, la sesta ed ultima serata dell’evento si è svolta nel suggestivo scenario antistante la casa museo Antonino Uccello, scelta che non cade a caso dato il legame che si è voluto dare al teatro dialettale quale veicolo di tradizione popolare.

In un alternato susseguirsi di musica popolare e lettura di poesie, la consegna del premio “Cesare Cannata” ha rappresentato il momento più atteso della serata. E’ in questa cornice che l’associazione attribuisce un riconoscimento ad un personaggio che negli anni si è distinto, nel contesto palazzolese per il proprio impegno a portare avanti, attraverso una ricerca attenta e precisa, la tradizione e la rivivificazione di essa con scritti o opere che rievocano storie e vissuti di un tempo, o a coloro che attraverso il loro impegno in campo diffondono la cultura del teatro. In questa edizione il Premio Cesare Cannata 2017 è stato conferito al professore Nello Blancato, per aver narrato Palazzolo con scrittura teatrale e aver consegnato alla memoria i suoi personaggi, le sue storie e tradizioni popolari. Risalta inoltre forte il suo legame nel tempo con Cesare Cannata attraverso un’amicizia che il professore ha voluto ricordare per mezzo di uno scritto a lui dedicato e qui di seguito riportato.

A CESARE

Nella mia mente rimane indelebile la sua figura, minuta ma forte, temprata, una roccia dove i marosi della vita si infrangevano invano.

Ciao Cesare,
ecco come ti ricordo.
Sempre disponibile, sempre pronto ad ascoltare, a conversare, con semplicità.
Di te mi colpiva in particolare il linguaggio del tuo corpo:
la tua gestualità innata, spontanea, naturale, intensamente espressiva.
Il più delle volte non avevi bisogno di parlare.
Con le tue posture, i gesti, con le facce che facevi, potevi dialogare in assoluto silenzio con i tuoi interlocutori.
Non sto parlando di quando eri in scena, ma della vita di tutti i giorni, con gli amici, con chiunque ti imbattessi.
Eri sempre lo stesso: sul palcoscenico del teatro e sul palcoscenico della vita.
Il tuo modo di camminare, un po' alla Totò, con i piedi leggermente a papera
che sollevavi a bassa quota, di ciondolarti, di muoverti, di gesticolare, di salutare,
predisponevano subito al buonumore, lasciavano preludere a una qualche battuta …
Era quello il tuo modo di essere: quello stesso che portavi sul palco,
quello stesso che cercavi di trasmettere ai tuoi attori anche in veste di regista e di autore.
E allora diventavi puntiglioso, a volte istrionesco, a volte anche ostinato.
Eccome! Da un sorriso appena accennato, e non si capiva se era di sfottò (non era di sfottò),
di compiacenza, di soddisfazione, passavi a un sorriso pieno, rassicurante, incalzante.
E si conversava, si comunicava, con i gesti, con i silenzi, con gli ammiccamenti,
in un'atmosfera di complicità e di intesa che generava allegria e sentimenti di amicizia.
Quell'amicizia di cui non ci si ricorda mai quando è nata perché si ritiene che faccia parte del nostro stesso patrimonio genetico.
Ciao Cesare.

FONTE: 

http://siracusa.cq24.it/1.56012/spettacolo/sicilia-siracusa/53/palazzolo-acreide-rassegna-di-teatro-e-poesia-dialettale